Visti da vicino. Il Sindaco, Donna, che sogna in grande. Intervista a Meri Marziali
Pubblicato il 9 Dicembre 2023
di Alex Marè
Lei è Meri Marziali, classe 1978, e vive in un luogo adagiato sulle colline del Fermano, in cui sventola la Bandiera Arancione: Monterubbiano. Marziali da tre anni è Sindaco di quello splendido paese, mentre in passato è stata anche Assessore. Laureata in Economia e Commercio, due master con una specifica tesi sui percorsi di sostegno alle donne vittime di violenza. Sullo stesso tema, che in queste settimane ci tocca ancora più da vicino con i sempre più frequenti casi di cronaca, ha frequentato un corso di specializzazione dell’Università di Camerino come “Esperta in tutela delle differenze e dei contrasti alle discriminazioni”.
A questo ha aggiunto un’esperienza decennale (2009-2020) nella Commissione regionale Pari opportunità delle Marche, prima come commissaria e poi come Presidente. Dal 2012 al 2014 ha presieduto anche la Commissione per le Pari opportunità della Provincia di Fermo.
Un impegno, per il contrasto alla violenza sulle donne e per le pari opportunità, di cui va orgogliosa. Amante della musica, i libri e i viaggi.
Come è iniziata la sua carriera?
La politica ha fatto il suo ingresso nella mia vita molto prima di quando è iniziato il mio impegno vero e proprio.
Dopo il diploma in ragioneria volevo proseguire gli studi ma in quel momento il mio ingresso nel mondo del lavoro sarebbe stato molto utile in famiglia per avere un’altra entrata economica oltre a quella di mia madre insegnante (ho perso mio padre all’età di 13 anni).
Ricordo che passai l’estate a raccogliere pesche, con quel lavoro estivo pagai la mia prima rata di iscrizione ad Economia e Commercio. Vinsi una borsa di studio per ogni anno di università, mi laureai a 25 anni. È stato un grande riscatto e quella borsa di studio annuale ha significato il primo ingresso della politica nella mia vita.
È così che percepisco la politica: strumento di emancipazione delle persone qualunque sia il punto di partenza di ciascuno.
Cosa vuol dire essere il primo cittadino per lei?
Essere sindaca è un orgoglio, è un compito molto difficile la cui esperienza si costruisce ogni giorno.
Si sente la responsabilità di proteggere la tua comunità, di farla crescere, di cogliere ogni opportunità, ma gli strumenti che hanno i piccoli comuni in certi frangenti sono veramente ridotti e si fa molta fatica a districarsi tra quello che si vorrebbe attuare e quello che si riesce a fare. Questi primi 3 anni sono letteralmente volati, sicuramente perché come Amministrazione siamo stati impegnati su tanti progetti ed attività.
Resto innamorata di Monterubbiano e non del ruolo di sindaca. Soprattutto sono grata a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno sono al mio fianco in questa esperienza.
Come vede il suo Comune tra 10 anni?
Monterubbiano ha grandissime potenzialità e il lavoro che stiamo facendo come Amministrazione ha certamente un respiro lungo e un orizzonte temporale che andrà più in là del nostro mandato.
Come recita un antico proverbio “Una società cresce e diventa grande quando gli anziani piantano alberi alla cui ombra sanno che non si potranno mai sedere”.
Per una comunità è la stessa cosa! Chi ha dei ruoli di responsabilità, in questo caso un amministratore, ha il dovere di innestare progetti i cui risultati non si concretizzeranno durante il mandato di quello stesso amministratore ma li vedranno le future generazioni. Questo è il compito della politica e della costruzione del futuro di una comunità.
Quando a soli tre anni veniamo incalzati sui risultati amministrativi della nostra squadra, mi limito a dire che costruire è un verbo bellissimo ma richiede tempo, lavoro e passione. Solo chi è amministratore oggi, in questo tempo così complesso ne ha la piena consapevolezza.
In questi tre anni abbiamo e stiamo lavorando molto per la riqualificazione dell’offerta turistica e per la promozione supportandoci con i nuovi strumenti tecnologici.
Abbiamo attivato misure che hanno tolto il paese da un profondo isolamento facendolo tornare ad avere un ruolo di protagonismo come merita.
Pochi giorni fa ci hanno comunicato che saremo il comune che ospiterà la cerimonia nazionale di Miglior Cavaliere d’Italia 2024 (18 e 19 maggio ndr), un passaggio del testimone importante come saranno importanti altri appuntamenti di visibilità regionale che avranno Monterubbiano come protagonista.
Ma questo è solo una parte del lavoro amministrativo immateriale a cui abbiamo lavorato.
Abbiamo il dovere di costruire ogni giorno nuove opportunità!
Tra 10 anni vedo il mio Comune ancora caratterizzato da un tessuto sociale autentico e attento a non lasciare indietro nessuno ma anche ricco di un ambito produttivo -commerciale che guarda al futuro, sostenuto da solide radici.
Tra 10 anni mi piacerebbe osservare il mio paese e vedere che finalmente entroterra non è più sinonimo di isolamento ma di ricchezza. Una ricchezza che arriva da lontano e che con tanta lungimiranza può dare nuova luce e nuove opportunità ai nostri centri storici e ai loro abitanti.
Com’è il rapporto tra la sua vita lavorativa e quella vita privata?
Sicuramente riuscivo a conciliare i due tempi molto meglio prima del mio mandato amministrativo!
Devo dire che posso solo ringraziare mio marito Leo e la mia famiglia per la pazienza, per il tempo sottratto al nostro vivere quotidiano dai miei mille impegni, senza i quali non saprei vivere, perché non saprei vivere solo per me stessa e non sarei me stessa senza il mio impegno sociale. Questo ancor più ora che il mio impegno è per la mia comunità.
Certamente devo ringraziare i miei familiari ancora di più dopo questi tre anni nel ruolo di Sindaca, un ruolo totalizzante!
Personalmente non mi pesano il tempo impiegato per le riunioni infinite, le telefonate giornaliere, gli incontri pomeridiani, il tempo sottratto alla vita privata e nemmeno gli infiniti problemi burocratici da superare (perché ne sono veramente tanti) e le resistenze al cambiamento (anche quelle ci sono) perché nel mio piccolo sto cercando ogni giorno di far tornare a splendere sempre di più Monterubbiano, il luogo che amo.
Qual è il suo luogo del cuore?
Senza alcun dubbio il mio luogo del cuore è il nostro Parco storico San Rocco a Monterubbiano. Un luogo magico caratterizzato da una bellezza pura e semplice e al contempo maestosa.
Parco San Rocco è per me un luogo dove ritrovare il contatto con la natura, con se stessi e con gli altri. Un vero spettacolo della natura che rigenera e dona pace ed armonia a chiunque lo visita. Ma io sono di parte!
Se le chiedessi: qual è il suo più grande obiettivo?
Gli obiettivi che mi sono posta hanno tutti la stessa rilevanza. Perché sono interconnessi.
E riguardano il benessere del mio paese.
Alla fine di questo mandato vorrei guardare indietro, accarezzare i successi e gli errori con la stessa clemenza ma soprattutto essere sicura di aver dato alla mia comunità tutto quello di cui sono stata capace.
La Sindaca Marziali crede fortemente nel valore delle differenze come occasione preziosa di confronto e di arricchimento culturale, così come nell’amicizia e nel valore dei rapporti umani. Le sue amicizie sono quelle autentiche dell’infanzia e dell’adolescenza, quelle che ci si porta dietro per tutta la vita. Sono le persone a cui ancora oggi fa riferimento quando ha bisogno di confrontarsi o di avere un consiglio autentico.
La politica è la passione della sua vita. Politica intesa come impegno civico e servizio al bene comune. Ogni giorno ricorda a se stessa che la scelta di impegnarsi per gli altri è una responsabilità e non un privilegio.