Leadership, primarie e programma sono stati tra i temi al centro della relazione con cui la segretaria Elly Schlein ha aperto la Direzione nazionale del Partito Democratico. Una relazione approvata all’unanimità e nella quale è stato più volte richiamato l’orgoglio della nostra comunità politica.
Procediamo con generosità e serietà, consapevoli che essere generosi non significa essere ingenui, ma scegliere di esercitare il ruolo di dirigenti politici con responsabilità, unità e rigore.
«A noi, compagne e compagni, non ha regalato niente nessuno. Se siamo saldamente il primo partito di opposizione è perché ce lo siamo guadagnato con la fatica, con il sudore e con l’impegno di convincere le persone una per una. Sono loro ad averci consegnato il doppio dei voti rispetto alle altre forze politiche alle elezioni europee, regionali e comunali».
Se il Partito Democratico è uscito dall’angolo, è perché abbiamo riportato il nostro partito nei luoghi di cura e di lavoro, così come nelle aree interne del Paese.
Per me, che ho sostenuto Elly Schlein fin dal primo giorno della sua candidatura, ascoltarla oggi in Direzione nazionale ha significato ritrovare, ancora una volta, quella linea politica in cui ho creduto e per la quale l’ho sostenuta.
Una linea capace di tradurre i bisogni reali delle persone in una visione politica concreta, orientata alla costruzione di una società più giusta e inclusiva.
Lavoro, salari, lotta alla precarietà, sanità, giustizia sociale e diritti civili e sociali indicano una direzione politica chiara e riconoscibile: una proposta di sinistra che parla al Paese e una speranza nella quale mi riconosco davvero.
E poi c’è la sua leadership, autorevole e gentile al tempo stesso, ma solida come una montagna.
Avanti, insieme a te, Elly!