Part-time femminile: scelta o costrizione?

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Nel mercato del lavoro italiano, il part-time è ancora troppo spesso una trappola più che un’opportunità, soprattutto per le donne.

📉 13,7% delle donne lavora in part-time involontario, senza alternative.
👩‍👧 Nella fascia 25-34 anni, oltre il 40% delle madri lavora a tempo parziale.
💰 Più del 50% delle lavoratrici part-time guadagna meno di 8.000 € lordi all’anno.
📊 Una condizione che non garantisce né autonomia economica né futuro previdenziale.

La nostra proposta di legge – a prima firma Susanna Camusso – interviene su questo nodo:


✔️ Garantisce la reversibilità del contratto part-time
✔️ Abolisce clausole elastiche e abusi orari
✔️ Premia il diritto a un tempo di vita pieno
✔️ Combatte il lavoro grigio e lo sfruttamento
✔️ Collega il part-time ai diritti previdenziali

L’obiettivo è chiaro: trasformare il part-time da condanna a scelta, restituendo dignità, tutele e libertà alle lavoratrici.

Perché il tempo delle donne vale quanto quello degli uomini.