Ogni estate, nel nostro Paese, si ripresenta lo stesso paradosso: ci si interroga sulla denatalità, ma si continua a ignorare uno dei bisogni più urgenti delle famiglie — la gestione del tempo nei mesi estivi.
La chiusura delle scuole lascia milioni di famiglie senza una rete strutturata di supporto. Il calendario scolastico non dialoga con i tempi del lavoro né con quelli della vita reale. E ancora una volta, a pagare il prezzo più alto sono soprattutto le donne.
Un’estate senza scuola, senza un piano nazionale, significa ferie a rotazione, nonni arruolati, babysitter a tempo pieno, centri estivi spesso inaccessibili. Significa solitudine organizzativa.
Nel Comune di Monterubbiano abbiamo deciso dal 2020 di attivare:
Colonie estive
Centri estivi
La Settimana del Bambino, con attività inclusive ed educative.
Due settimane di attività ludiche, come yoga e pet therapy, dedicate alle bambine e ai bambini.
Un impegno concreto per sostenere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, e per offrire ai più piccoli spazi sicuri, stimolanti e accoglienti anche d’estate.
Queste politiche devono essere considerate parte integrante del sistema di welfare, non solo un luogo di istruzione.
I Comuni possono fare la loro parte ma servono politiche nazionali strutturate.
WELFARE E SERVIZI DI CONCILIAZIONE PER LE FAMIGLIE IN ESTATE