Il 28 dicembre 1943, i Sette Fratelli Cervi e Quarto Camurri furono uccisi dai fascisti al Poligono di Tiro di Reggio Emilia.
La loro colpa? Avere scelto la libertà, la giustizia e la democrazia. Essersi ribellati contro il regime, aver lottato per un mondo migliore, per loro stessi e per tutti gli altri.
Il Museo Cervi è un luogo che racconta l’esempio e i valori dei Cervi, e di tutti coloro che si sono battuti per la Resistenza.
Un insegnamento anche molto attuale, a lottare per un mondo più giusto, contro ogni forma di discriminazione e di intolleranza.
“Non c’è perdono per quella notte; eppure, come diceva Papà Cervi, “dopo un raccolto, ne viene un altro”.
Un percorso museale che tutti dovrebbero visitare soprattutto le scuole e le giovani generazioni.