Mostra a Monterubbiano – Nilde Iotti e il principio di uguaglianza

Nilde Iotti venne eletta prima Presidente della Camera il 20 giugno del 1979.
Nel suo discorso di insediamento disse: “Io stessa – non ve lo nascondo – vivo in modo quasi emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione. Essere stata una di loro e aver speso tanta parte del mio impegno di lavoro per il loro riscatto, per l’affermazione di una loro pari dignità sociale, costituisce e costituirà sempre un motivo di orgoglio della mia vita”.
In queste parole è racchiuso il senso della mostra NILDE IOTTI E IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA. Nilde Iotti, insieme ad altre donne, è stata protagonista della nascita e della costruzione della nostra Repubblica, partecipando prima alla battaglia di liberazione contro il fascismo e il nazismo, poi contribuendo alla stesura della Costituzione che ha determinato il cambiamento profondo della nostra società.Questo cambiamento può essere ricercato nei valori fondanti della stessa Costituzione e nelle leggi che hanno cambiato l’Italia e che hanno avuto come autrici le donne. Attraverso quelle leggi e quei diritti riconosciuti alle donne sono stati profondamente modificati l’ordine sociale e la natura collettiva, avviando avviato un percorso di sviluppo della condizione femminile.
Durante un’intervista per il programma Rai L’alba della Repubblica alla domanda su quali fossero le conquiste più rilevanti della Costituzione, Iotti afferma che esse sono rappresentate dai principi fondamentali, dagli articoli che vanno dal primo all’undicesimo. Sostiene, però, l’importanza dell’articolo 3. “Il principio di uguaglianza – spiega – a me sta particolarmente a cuore. (…) È la sanzione solenne, costituzionale, dell’ingresso delle donne nella vita politica. La Costituzione con quell’articolo afferma il loro essere cittadine alla pari con tutti gli altri cittadini. Per me – conclude – è un punto che fa della Costituzione italiana, ancora adesso una Costituzione moderna”.
Nelle parole pronunciate da Nilde Iotti è racchiuso il senso di un impegno individuale che rimanda ad un collettivo. Una rappresentanza femminile singola, che però sia emblematica per tutte le altre donne e per i loro diritti.
La mostra vuole dare un contributo non solo per valorizzare una madre costituente come Nilde Iotti e trasmettendolo ai giovani e alle giovani, ma anche per far vivere i valori a partire da quello primario dell’uguaglianza che questa straordinaria donna ha seminato e fatto crescere nella storia del nostro Paese, per le generazioni future.

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