Al Ridotto del Teatro una serata tra storia, cultura e riflessione civile. La presidente del Consiglio comunale Flamini: «La Repubblica si regge solo se sappiamo confrontarci nella pienezza delle pari opportunità»
OSIMO – Un viaggio nella storia della Repubblica italiana attraverso il contributo delle donne alla costruzione della democrazia. È questo il filo conduttore dell’incontro pubblico “Il ruolo delle donne nel percorso democratico”, ospitato ieri sera al Ridotto del Teatro La Nuova Fenice di Osimo nell’ambito delle iniziative dedicate agli 80 anni della Repubblica.
L’evento, promosso dal Comune di Osimo insieme al Consiglio Regionale delle Marche, alla Fondazione Nilde Iotti, all’Università Politecnica delle Marche e ad A.S.S.O., è stato coordinato dalla presidente del Consiglio comunale Eliana Flamini.
Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali della sindaca di Osimo Michela Glorio e dell’assessora Simonetta Tirroni, che hanno ribadito come una democrazia autenticamente inclusiva debba garantire a tutte e tutti le medesime opportunità di partenza, valorizzando il contributo di ogni persona e promuovendo una cultura della parità da trasmettere alle nuove generazioni.
A portare il contributo della Fondazione Nilde Iotti è stata Meri Marziali, che ha ricordato il ruolo determinante svolto dalle donne nel progresso della società italiana, sottolineando come la loro presenza sia oggi sempre più centrale nel mondo del lavoro, nelle istituzioni e nella vita civile.
Momento centrale dell’iniziativa è stato l’intervento della professoressa Marta Cerioni, docente associata di Diritto costituzionale e pubblico all’Università Politecnica delle Marche, che ha guidato il pubblico in una ricostruzione storica del percorso che ha portato le donne a diventare protagoniste della vita democratica del Paese.
Attraverso un approfondimento ricco di riferimenti storici e costituzionali, Cerioni ha reso omaggio alle 21 Madri Costituenti, le sole donne presenti nell’Assemblea Costituente del 1946, appena il 3% dei componenti, ma capaci di lasciare un’impronta decisiva nella stesura della Carta fondamentale della Repubblica.
Particolarmente significativo il richiamo alla figura di Teresa Mattei, la più giovane tra le Costituenti, che si batté affinché nel testo costituzionale non vi fossero ambiguità in grado di ostacolare il cammino di emancipazione femminile, contribuendo in modo determinante all’affermazione del principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione.
Ad arricchire la serata sono stati anche i reading teatrali di Giacomo Krueger e Teresa Lanari del Cenacolo dei Farfalloni e la mostra fotografica curata dal Circolo Avis Mario Giacomelli, che hanno accompagnato il pubblico in un percorso emozionale e culturale dedicato alla conquista dei diritti e alla partecipazione democratica delle donne.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla presidente del Consiglio comunale Eliana Flamini, ideatrice e coordinatrice dell’iniziativa.
«Sono molto soddisfatta, è stata la serata che avevo ben in mente, il giusto mix tra arte e cultura. Sotto la magistrale guida della professoressa Cerioni abbiamo vissuto una serata immersiva nelle dinamiche reali di come le nostre Madri Costituenti si siano fatte strada portando il loro forte contributo e la loro visione all’interno della Costituzione italiana» ha dichiarato Flamini.
«Parallelamente – ha aggiunto – è stato un momento di fratellanza e di condivisione, nel quale i diversi contributi di tanti soggetti hanno trasmesso un messaggio molto forte: la Repubblica si regge soltanto se tutti insieme ci sopportiamo, ci ascoltiamo, ci confrontiamo e ci rispettiamo, senza distinzioni e nella piena realizzazione delle pari opportunità. Sono onorata di aver potuto portare il mio contributo alle celebrazioni per gli 80 anni della nostra Repubblica».
La presidente del Consiglio comunale ha infine annunciato che il percorso di approfondimento e sensibilizzazione proseguirà anche nei prossimi mesi con nuove iniziative rivolte soprattutto alle giovani generazioni.
«Ci rivedremo presto con altre attività dedicate ai nostri giovani, perché la conoscenza della storia, della Costituzione e dei valori democratici rappresenta uno strumento fondamentale per costruire il futuro».