Il 19 luglio di 28 anni fa il giudice Borsellino e la sua scorta venivano uccisi. Prima della presentazione, Meri Marziali, candidata sindaca di Monterubbiano, dipendente della Regione Marche, già assessore comunale tra il 2009 e il 2014, ha voluto ricordare la strage con un momento di raccoglimento.
“ViviAmo Monterubbiano”, tutto l’amore per il proprio paese racchiuso nel nome del progetto amministrativo. Un progetto definito già prima che scoppiasse il Coronavirus. Ora è il momento dell’ufficialità.
«La scelta di candidarmi è di cuore e di servizio. Chi mi conosce sa il legame profondo con Monterubbiano. L’esperienza maturata, specie in questi ultimi 5 anni, durante i quali ho presieduto la Commissione regionale per le Pari Opportunità, mi ha permesso di crescere in campo amministrativo, di interfacciarmi con le istituzioni e di allargare relazioni e rapporti. Questo tempo richiede grande responsabilità, maturità e coraggio.» esordisce la Marziali.
Cultura, cura e promozione del territorio; sviluppo sociale e solidale affinché le attività produttive crescano e nessuno resti indietro; e ancora, la valorizzazione della scuola, con particolare riguardo all’edilizia scolastica, e infine il lavoro, specie per le giovani generazioni. Sono questi gli aspetti sui quali la candidata insiste, conscia del fatto che Monterubbiano racchiude in sé grandi potenzialità.
«Chiediamo ai cittadini di costruire giorno per giorno il nostro presente, di prenderci cura del nostro passato, delle nostre radici per rafforzare ancora di più la nostra identità e, soprattutto, di incamminarci insieme guardando al futuro. Occorre fare sì che Monterubbiano esca dall’angolo.» conclude la candidata.
Non è sola la Marziali. Intorno a lei i dieci che hanno accettato la sfida e si sono candidati insieme a lei. Ciascuno di loro sviscera i temi che a “ViviAmo Monterubbiano” stanno a cuore.
SOCIALE
Beatrice Mancini, la più giovane del gruppo, è un’educatrice. Il sociale le sta particolarmente a cuore. «Cercheremo di migliorare il supporto sia per quanto riguarda i servizi educativi che in ambito sociale, dando un aiuto in più alle fasce deboli. Tenteremo poi di stimolare politiche attive del lavoro e di ricercare soluzioni utili per i lavoratori».
CURA DEL TERRITORIO E INFRASTRUTTURE
Marco Pazzi è perito agrario. La cura del territorio è una delle sue priorità. «C’è bisogno di una manutenzione costante e puntuale della rete stradale comunale e di tutti gli spazi verdi pubblici (dal Parco San Rocco al cimitero – la cui cura necessità di maggiore incisività. Da ripristinare anche la rete sentieristica.»
Giampiero Polini, imprenditore autotrasportatore focalizza l’attenzione sulla necessaria sistemazione del manto stradale, dell’incrocio tra la SP 56 Monterubbianese – Chiesa Nuova, fino agli attraversamenti pedonali nella frazione di Rubbianello.
LAVORI PUBBLICI
Cristiano Properzi, artigiano, mira alla ristrutturazione dell’ex casa di riposo, trasformandolo magari in un ostello per giovani e in un bike hotel. Oltre a ciò, la necessaria manutenzione del cimitero; in previsione la costruzione anche di nuovi loculi e tombe.
RIQUALIFICAZIONE DI SPAZI
Fabrizio Loris Amurri, imprenditore autotrasportatore sottolinea la centralità di taluni spazi. Fondamentali il completamento della palestra di Rubbianello e una maggiore vivibilità della piazza centrale della frazione stessa. Infine il Parco San Rocco, trascurato negli ultimi anni.
ECONOMIA E TURISMO
Maria Pia Rossetti in Abbruzzetti, imprenditrice settore agrituristico mira ad incentivare nuove attività con una riduzione di eventuali tasse locali; incontro con le associazioni di categoria e ascolto per comprendere le esigenze e dare risposte efficienti di conseguenza. Fare, da ultimo, del turismo il volano dell’economia: tornare a essere accoglienti.
CULTURA
Luigi Cardigni, commerciante, di una cosa è convinto: con la cultura si mangia. Dal teatro Pagani al polo San Francesco, dal museo alla biblioteca: tutto questo patrimonio va valorizzato al meglio. Per far ciò porte aperte a tutte le associazioni.
Fabio Cartacci, magazziniere focalizza l’attenzione sulle manifestazioni e rievocazioni storiche: «andrebbero promosse ancor più, da Sciò la Pica a Lo Scartozzà di Rubbianello sino a alla Processione del Cristo Morto».
FINANZIAMENTI E BILANCIO
Silvia Romanelli, avvocato si interessa della problematica finanziamenti. «Non sarà facile intercettarli, occorrerà dotarsi di personale esperto. Anche il bilancio poi dovrà abbracciare ogni voce del sistema produttivo.»
PAESE ATTIVO
Umberto Pistolesi è il veterano del team. Ritornare parte attiva del territorio della Valdaso è ciò che desidera. «Dobbiamo creare i fatti, così torneranno turismo e lavoro».
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