Penso a questo Primo Maggio e le prime immagini che arrivano sono per il lavoro che sta cambiando pelle, trascinando in questa mutazione infiniti vantaggi ma anche molteplici questioni complesse che siamo chiamati ad affrontare.
Penso all’Intelligenza Artificiale, la rivoluzione industriale del terzo millennio, che ha aperto definitivamente le porte del nostro quotidiano alla tecnologia, e a come si dovrà riprogettare il collocamento di tantissime persone, chiamate a nuove e più specifiche specializzazioni.
Penso alla formazione, che in questo cambiamento già in atto gioca un ruolo essenziale. E a quanto scuola e lavoro debbano trovare sempre più un solco comune per garantire ai nostri ragazzi un futuro degno di essere tale.
Penso alla dignità, che per tanti lavoratori si è persa nella corsa a mantenere una occupazione che di dignitoso conserva ben poco.
Penso alle morti sul lavoro e i numeri che le raccontano arrivano come un pugno allo stomaco: 1041 vittime bel 2023. 119 persone senza vita solo primo bimestre del 2024 e il dato è in continua crescita. “Numeri di una strage, che segnalano un enorme problema di sicurezza nel nostro Paese”, sottolinea la nostra Segretaria, Elly Schlein. Per i quali “È necessario invertire la rotta, costruendo filiere della sicurezza e spezzando le catene dello sfruttamento e dei mancati controlli”.
Penso alle donne, che ancora soffrono la disparità di trattamento: economico e di carriera. E che troppo spesso sono tagliate fuori dal mondo del lavoro o costrette in contratti precari. O ancora, obbligate a scegliere tra lavoro e famiglia.
Mai come in questo periodo dobbiamo ricordare che non c’è speranza sociale senza un lavoro dignitoso per tutti. Che il lavoro è la principale forma di espressione di ogni individuo.
Celebrando questo Primo Maggio 2024, mi auguro un futuro in cui la nostra Repubblica torni a essere veramente fondata sul lavoro. E per far sì che sia un futuro prossimo, continuerò a impegnarmi strenuamente in difesa di diritti inalienabili. Ostacolando e opponendo la massima resistenza verso le scelte politiche di chi, con tutta evidenza, ha dimenticato il valore delle persone.
Buon Primo Maggio