La mia firma per dire “No” all’autonomia differenziata
Oggi ho firmato per un’Italia libera, unita e giusta.
Si chiama così la raccolta di firme per sottoscrivere il referendum per l’abrogazione della legge sull’Autonomia differenziata.
Già lo scorso anno il consiglio comunale di Monterubbiano, nella seduta dell’11 luglio, aveva approvato una mozione contro il disegno di lege che spacca in due il Paese.
Una legge che penalizza i comuni e le aree interne, che ricalca appieno il secessionismo di antica memoria bossiana, che divide l’Italia su temi fondamentali come sanità, occupazione, scuola e welfare.
La legge sull’autonomia differenziata va abrogata perché smantella l’istruzione pubblica, privatizza la salute, aumenterà i divari territoriali e peggiorerà le già insopportabili diseguaglianze sociali, a danno di tutta la collettività e, in particolare delle lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, donne e giovani.
La sua abolizione sarà determinante per la ricomposizione di un paese democratico.
Ringrazio Claudia Mazzucchelli, segretaria regionale di Uil Marche, che mi ha raggiunto a Monterubbiano per raccogliere la firma.
Con Claudia abbiamo condiviso l’esperienza della commissione regionale pari opportunità e questa mattina ci siamo confrontate sui temi caldi del periodo: servizi, lavoro e territorio.