Meri Marziali al tavolo dei relatori parla al microfono. Indossa un abito nero. Alla sua sinistra, Livia Turco, in abito rosa, la guarda e sorride

Il nostro tempo è adesso

Dalle Marche a Roma la mostra “Nilde e il principio di uguaglianza”.

Condivido l’emozione di essere qui oggi, in un luogo così importante e simbolico per le donne come è la Casa e ringrazio Maura Cossutta per la disponibilità ad accogliere la nostra mostra.

Condivido anche l’emozione di essere accanto a donne molto importanti per me. Donne che sono guida e faro nel mio impegno politico e nelle istituzioni: Livia Turco, un esempio e un grande riferimento, è stata anello di congiunzione con la Casa e Silvana Amati, ideatrice dell’esposizione che sta portando i valori e la vita di Nilde Iotti in giro per l’Italia.

Ringrazio le artiste (17 fotografe, una pittrice e una scultrice) che dopo essersi ritrovate per ragionare insieme su come raccontare Nilde e il suo impegno legislativo per le donne, sono riuscite a testimoniarlo e a valorizzarlo attraverso le loro arti.

Questa mostra è stata un lavoro collettivo a conduzione femminile e femminista, in cui tutte noi (ognuna nel proprio ruolo) abbiamo lavorato per un progetto culturale che valorizzasse l’impegno di Nilde per i diritti, per affermare il concetto di uguaglianza nella sua accezione sostanziale. Una valorizzazione non solo sotto una luce celebrativa della memoria storica ma che partisse dalla valorizzazione dei talenti e delle capacità delle artiste con un chiaro messaggio di rilancio verso il futuro. In un tempo di grandi riletture e revisioni dei diritti, soprattutto dei diritti delle donne. Con una destra che vorrebbe recluderci nello spazio domestico, diventa ancora più importante l’impegno di tutte noi, in ogni ambito.

Consapevoli e grate verso chi ci ha preceduto, ma consapevoli che anche noi possiamo giorno dopo giorno aprire il varco ad altre donne che, come sottolinea spesso la nostra Segretaria, Elly Schlein, il soffitto di cristallo non riescono nemmeno a vederlo.

Questa è una riflessione che ripeto sempre a me stessa, perché sento forte la responsabilità del mio ruolo istituzionale e politico e di quanto possa essere d’aiuto e strumento per altre donne e la loro emancipazione.

Nel discorso di insediamento dopo l’elezione a Presidente della Camera, Nilde Iotti disse di vivere in modo emblematico quel momento, avvertendo in esso un significato profondo, che superava la sua persona e che investiva milioni di donne che attraverso lotte faticose, tenaci si erano aperte la strada verso la propria emancipazione. “Essere stata una di loro e aver speso tanta parte del mio impegno di lavoro per il loro riscatto, per l’affermazione di una loro pari responsabilità sociale e umana, costituisce e costituirà sempre un motivo di orgoglio della mia vita”.

Mai come oggi IL NOSTRO TEMPO È ADESSO, il tempo di unirci, compatte e solidali per smuovere retaggi patriarcali introiettati fuori e dentro di noi.  “Perché quando una donna riesce, riesce per tutte le altre”.

“Se serve solo a te non è femminismo” (Michela Murgia)

Roma, 14 marzo 2024

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