Nelle elezioni a Berlino, il partito di sinistra Die Linke ha ottenuto una vittoria significativa, raggiungendo il 24,5% dei voti. I conservatori, guidati da Merz, si sono posizionati al 20%, mentre l’AfD ha visto un incremento del consenso, attestandosi al 16% in questa città progressista.
Elif Eralp, figlia di rifugiati politici turchi, madre di due bambini e deputata regionale dal 2021, è l’esempio che una sinistra riconoscibile, radicata e capace di affrontare i bisogni concreti può mobilitare consenso e partecipazione.
Tra i punti chiave del programma di Die Linke per la capitale figurano l’introduzione di un tetto massimo agli affitti, la costruzione di migliaia di nuovi appartamenti per i residenti, l’accessibilità universale alle scuole, la sicurezza delle infrastrutture critiche e il sostegno finanziario alla cultura.
Per la sinistra, è possibile riconquistare la vittoria quando ha il coraggio di affermare la propria identità e si propone di costruire una politica capace di incidere sulle condizioni concrete della vita delle persone, sulle protezioni sociali di cui hanno diritto e sulle opportunità che vengono loro offerte.
Un riformismo radicale e sociale. Non un aggiornamento dei programmi, ma un ribaltamento di prospettiva con cui la sinistra torna a essere una forza di trasformazione.