Allarme dei sindacati: 137 donne escluse dal Reddito di Libertà tra il 2022 e il 2024, per mancanza di fondi. Anche nel 2025, su 149 domande, 65 sono rimaste inevase per esaurimento delle risorse.
Questo non è solo un dato statistico: ogni singola domanda respinta rappresenta una donna privata del diritto alla sicurezza e alla libertà.
Un ritardo istituzionale può significare lasciare sole vittime di violenza in momenti decisivi della loro rinascita.
💬 Ogni domanda respinta è una donna in più senza tutele.
La Giunta regionale deve prevedere immediate misure integrative, uno stanziamento di almeno 500.000 € l’anno per colmare il gap ma anche una
programmazione strutturale che sia a garanzia di continuità e tempestività nella risposta alle donne in difficoltà.
Inoltre occorre un approccio integrato: una collaborazione tra Regione, centri antiviolenza, servizi sociali e forze del territorio per costruire percorsi solidi di uscita dal circuito della violenza valorizzando le reti territoriali antiviolenza.
🔔 Un appello chiaro quello dei sindacati, così come altre Regioni hanno già implementato fondi aggiuntivi, anche nelle Marche nessuna donna deve restare senza accesso a questo strumento di tutela.