L’iniziativa “Le famiglie oggi e le politiche per le famiglie” organizzata dalla Fondazione NILDE IOTTI insieme all’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna è stato un prezioso incontro per approfondire le trasformazioni delle famiglie contemporanee e le sfide che le istituzioni devono mettere in atto attraverso le scelte politiche.
Le famiglie sono cambiate perché a cambiare sono state soprattutto le donne.
Nell’arco di alcune generazioni, le vite delle donne sono cambiate grazie all’acquisizione di diritti e possibilità ma questo percorso di libertà è ancora da completare.
Non è sufficiente celebrare le conquiste passate; è imperativo difenderle e potenziarle.
È stato ribadito che la parità non è un’opzione, ma un diritto inalienabile, e che maternità, carriera e cura non devono essere destini biologici o privilegi.
I cambiamenti delle famiglie si riflettono in una necessità di riorganizzare tempi e spazi delle città e dei comuni.
Lo spazio urbano che per molto tempo è stato pensato come uno spazio neutro, riflette invece le dinamiche di una cultura patriarcale che hanno influenzato la configurazione delle città, modellandone i contesti urbani, gli spazi, i tempi, le infrastrutture.
Occorre pensare ad un nuovo modo di organizzare spazi e tempi, nella consapevolezza che tale riorganizzazione può contribuire a costruire un futuro sostenibile e a rendere le città più inclusive per tuttə.
Riorganizzare i tempi e gli spazi per le famiglie, per le persone che abitano le città è un atto politico e sociale, che parla del futuro stesso delle comunità.
Grazie a Livia Turco, amica e donna delle istituzioni che è di grande ispirazione e guida per tutte le altre donne, per avermi coinvolta in questa iniziativa.
Grazie a tutte le donne che sono intervenute per le loro relazioni e riflessioni preziose per il nostro agire politico ed istituzionale.