Il decreto luogotenenziale n. 23 del 1° febbraio 1945 e il diritto di voto alle donne in Italia

Al momento stai visualizzando Il decreto luogotenenziale n. 23 del 1° febbraio 1945 e il diritto di voto alle donne in Italia
#Accaddeoggi

Il 1° febbraio 1945 venne emanato il decreto legislativo che estese il diritto di voto anche alle donne. Questa data rappresentò un primo passo fondamentale, ma il percorso verso la piena partecipazione politica delle donne richiese un ulteriore riconoscimento. La questione dell’eleggibilità — cioè il diritto non solo di votare, ma anche di essere candidate — rimase aperta fino al 10 marzo 1946, quando il decreto legislativo n. 98 riconobbe ufficialmente il diritto di essere elette.

Il primo banco di prova furono le elezioni amministrative di marzo 1946, che dimostrarono subito il valore di questa conquista: l’affluenza superò l’89% e circa duemila candidate furono elette nei consigli comunali. Questa mobilitazione si confermò anche nel referendum costituzionale del 2 giugno 1946, momento cruciale che segnò il passaggio verso la Repubblica. In quel passaggio storico, le donne furono protagoniste nel “prendere parola” come affermazione dell’esistenza e della cittadinanza piena. Dal diritto di voto nel 1945 alla possibilità di essere elette nel 1946, si tracciò un percorso che riconobbe alle donne una voce nella costruzione della nuova Italia costituzionale.