A Monterubbiano ci sono temi che non sono solo ricorrenze. Sono radici, memoria, futuro. Una di queste ricorrenze è l’8 marzo: Giornata Internazionale della Donna.
E anche quest’anno, l’8 marzo nel nostro Comune siamo tornati a parlare di donne, di lavoro, di scienza, con uno sguardo che unisce le nuove generazioni e la memoria di chi, troppo spesso, è stata cancellata dalla storia ufficiale.
È stata una bellissima mattinata dedicata all’ascolto di molte testimonianze e carriere STEM e di parole che costruiscono un futuro di pari opportunità sostanziali.
Oggi è fondamentale riconoscere il ruolo delle donne nella scienza e promuovere il campo STEM. La diversità porta innovazione e prospettive uniche, rendendo la ricerca più completa.
Incoraggiare quindi le giovani donne a intraprendere carriere in STEM non solo combatte gli stereotipi di genere, ma apre anche opportunità in settori in crescita e ben retribuiti.
Insieme, possiamo costruire un futuro in cui ogni ragazza si senta ispirata a perseguire i propri sogni scientifici. È tempo di agire!
Un momento della mattinata è stato dedicato per ricordare che “Anche la cancellazione è violenza”, con un focus anche sulla meravigliosa mostra del collettivo femminista RivoltaPagina di Catania.
La forza della testimonianza e della nascita di nuove energie sul territorio come il presidio UDI Sede Marche Sud .
Grazie alla responsabile territoriale Sonia Capeci per l’organizzazione di questo evento di alto contenuto culturale e di preziosa sorellanza e a tutte le compagne presenti.
Grazie al TGR Rai Marche per la preziosa presenza, per le interviste e per il bellissimo servizio trasmesso.
Abbiamo condiviso insieme una giornata di consapevolezza, ispirazione e futuro.
Partecipare è il primo passo per costruire il cambiamento.