COORDINAMENTO DELLA CONFERENZA NAZIONALE DELLE DEMOCRATICHE

Durante il Coordinamento della Conferenza Nazionale Donne Democratiche del Partito Democratico a cui ho preso parte la  nostra Portavoce nazionale Roberta Mori ha illustrato nella sua relazione parte del percorso, delle progettualità e delle attività realizzate dall’insediamento.
Un’attenzione particolare è stata data al crescente e preoccupante astensionismo femminile.
I dati sull’astensionismo sono chiari: il “Partito del Non-Voto” è sempre più donna, una vera e propria fuga silenziosa dalla sfera pubblica.
Analizzando i flussi elettorali dal 2022 a oggi, la fotografia che ne emerge è preoccupante: l’astensionismo in Italia non è solo in crescita, ma sta subendo una profonda “femminilizzazione”.
L’astensionismo femminile non è un semplice dato statistico, ma un sintomo democratico.
Le donne non stanno solo “non votando”: stanno uscendo silenziosamente dal patto sociale.
È una forma di passiva rassegnazione verso la politica che non percepiscono come strumento di emancipazione della propria vita.
La proposta politica deve tornare a parlare con forza di servizi, di tempi di vita e del welfare, di parità retributiva e di opportunità lavorative non precarie o povere, di contrasto alla violenza di genere.
Per preparare il futuro e riportare le donne al voto, la Conferenza Nazionale (e quelle regionali e provinciali) avrà un ruolo prezioso.
Costruire insieme una proposta politica programmatica per il 2027 che deve essere ambiziosa, dettagliata, concreta, con obiettivi misurabili e tempi chiari per parlare alle donne e riportarle al voto.
Una Conferenza che da ieri è ancora più radicata e diffusa nei territori, unita e pronta a valorizzare le proprie differenze.
Buon lavoro a tuttə noi!!!